Linfonodi ingrossati. I linfonodi sono ghiandole linfatiche situate lungo il decorso dei vasi linfatici, caratterizzate da un’alta concentrazione di globuli bianchi che a loro volta sono responsabili della risposta del sistema immunitario.

Ricoprono un ruolo fondamentale nella difesa dell’organismo da germi e batteri; infatti, grazie al fluido linfatico, riescono ad intrappolare gli agenti patogeni che minacciano di attaccare il nostro organismo.

Nel corpo umano abbiamo circa 600 ghiandole linfatiche, raggruppate in diverse aree, come ascelle, inguine, collo o addome.

In questo articolo andremo ad approfondire il concetto di linfonodo, partendo dalla sua definizione, fino a comprenderne la funzionalità e a scoprire come riconoscere i possibili segnali di allarme del gonfiamento dei linfonodi .

Quando preoccuparsi dei linfonodi ingrossati

Nella maggior parte dei casi, un ingrossamento dei linfonodi situati ai lati del collo, ha origini da cause innocue, tra cui:

  1. L’insorgenza del mal di gola;
  2. La presenza di sintomi influenzali.

Tra i rimedi casalinghi più efficaci e che generano un sollievo immediato, troviamo impacchi caldi e antidolorifici.

I linfonodi ascellari invece, se ingrossati, possono rappresentare un “campanello di allarme” leggermente più serio. Non tutti i casi sono uguali, quindi nessun allarmismo.

Semplicemente per escludere patologie più gravi e agire in ottica di prevenzione, è necessario effettuare degli esami diagnostici. È altrettanto possibile che un rigonfiamento degli stessi sia causato da un trauma del braccio o della mano o da un’infezione.

Nel caso in cui dolore e gonfiore dovessero persistere per un lungo periodo (circa due settimane), accompagnati da rossore e bruciore, sarà necessario prenotare una visita di controllo dallo specialista.

Dovremo prestare maggiore attenzione alle ghiandole linfatiche posizionate sopra la clavicola: è stato appurato che nel 90% dei casi, in pazienti di età superiore a 40 anni, il rigonfiamento dei linfonodi è sintomo della presenza di un tumore maligno.

In questo contesto, ricopre un ruolo importante il linfonodo sentinella, posizionato per primo nella stazione linfatica, al quale verrà effettuata una biopsia per constatare la presenza di cellule tumorali nei tessuti circostanti.

Diagnosi e prevenzione

Per una diagnosi accurata, possono essere necessarie:

  1. Una radiografia;
  2. Un’ecografia;
  3. Una biopsia chirurgica.

Si tratta di esami diagnostici, la cui esecuzione può essere supportata da emocromo ed esami sierologici, specialmente quando l’ingrossamento persiste nel tempo e presenta arrossamenti, calore e dolore al tatto.

Al centro medico di Borgomanero potete prendere appuntamento con i nostri radiografi per comprendere la gravità della situazione. Ricordatevi di portare con voi tessera sanitaria e, se presente, la precedenza documentazione clinica.

Per quello che concerne la prevenzione, possiamo affermare che non esiste ancora una vera e propria strategia per evitare il rigonfiamento dei linfonodi, ma è possibile mettere in pratica alcuni accorgimenti:

  • Igienizzare sempre le mani
  • Non scambiare saliva con soggetti affetti da mononucleosi o sindrome influenzale
  • Non fumare e ridurre i rischi tumorali

Per ulteriori informazioni potete contattare il nostro centro medico di Borgomanero al tel. +39 0332 81702 o inviare una richiesta direttamente dalla sezione contatti.

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