In quanti di voi, in questi primi giorni d’estate, dopo una giornata trascorsa in ufficio sotto l’aria condizionata oppure a casa davanti al ventilatore, iniziano a sentire improvvisamente sul collo oppure sulle spalle una tensione?

Questo inizio di fastidio potrebbe essere riconducibile ai dolori alla cervicale, che con l’inizio della stagione calda diventano più acuti.

Scopriamo nel nostro approfondimento di oggi i principali motivi per cui i dolori alla cervicale peggiorano e come la risonanza magnetica aperta possa essere di supporto nella diagnosi.

Cervicale in estate perché il dolore peggiora

La connessione tra cervicalgia, mal di schiena e contratture muscolari da aria condizionata attualmente non è stata dimostrata scientificamente, ma sicuramente è un tema difficile da approfondire.

La variazione climatica non è la causa scatenante delle complicanze ma può essere uno dei fattori scatenanti capaci di risvegliare una patologia latente o pregressa, tra cui artrosi, mal di schiena e cervicalgia.

Specialmente se avete già avuto un trascorso con questi disturbi, dovreste evitare di porre il getto dell’aria, che sia un ventilatore o – peggio – aria condizionata, diretto sul corpo.

Con l’aumentare delle temperature, è più frequente la possibilità di sudare. Bisogna fare attenzione, in quanto l’acqua tende ad aumentare la dispersione del calore corporeo, quindi potrebbe creare un’alterazione del microcircolo cutaneo. Le strutture muscolo scheletriche che presentano già delle problematiche, sono facilmente irritabili e possono bloccarsi più frequentemente in estate, quando usiamo condizionatori artificiali.

In questi casi, non parliamo del cosiddetto shock termico, che avviene quando ci sono decine di gradi di variazione dalla temperatura, ma accade che con temperature più calde abbiamo un rilassamento dei muscoli e dei tessuti molli in generale, mentre il freddo li irrigidisce. Chi soffre già di problemi articolari avverte questo cambio molto di più delle persone senza disturbi, perché la rigidità viene “percepita” e, quando in effetti capita, può provocare dolore. Un consiglio in generale, per la salute propria e anche dell’ambiente, è quello di non tenere mai il condizionatore accesso a una temperatura inferiore a 5-6° C rispetto alla temperatura esterna.

A cosa serve la risonanza magnetica della colonna cervicale?

La risonanza magnetica della colonna cervicale è utilizzata soprattutto per lo studio dei dischi vertebrali (patologia erniaria), per il midollo spinale (lesioni del midollo di varia origine; es. sclerosi multipla, neoplasie, ecc.) e per i corpi vertebrali (patologia traumatica ed oncologica).

Mediante questa tecnica diagnostica indolore e sicura è infatti possibile individuare con precisione tutte le anomalie che interessano ossa, muscoli, cartilagini, legamenti e tendini della regione cervicale, fornendo al medico dati esaustivi utili alla definizione di un adeguato piano terapeutico.

Se si soffrite di dolore al collo, mal di schiena e articolazioni, anche aggravati da queste situazioni, vi consigliamo di effettuare una diagnosi con una risonanza magnetica aperta che possa curare questi disturbi alla base, e assicurarvi un’estate serena potrebbe essere la soluzione ideale.

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